Riabilitazione vascolare: un importante strumento per la cura delle malattie vascolari…

INTRODUZIONE DEL DR. FRANCESCO ARTALE, Angiologo e Chirurgo Vascolare

 

Quando pensiamo alla cura di una malattia circolatoria, si pensa di solito a farmaci o ad interventi chirurgici: ignoriamo spesso l'esistenza di un importante strumento terapeutico rappresentato dalla "Riabilitazione vascolare".

Parliamo di una vera e propria fisioterapia che, se applicata con le giuste indicazioni, integra e spesso sostituisce l'uso dei farmaci.

Un drenaggio linfatico manuale, correttamente eseguito da personale specializzato, risolve in poche sedute ciò che una terapia medica, con tutti gli effetti collaterali legati all'assunzione di farmaci, non riesce ad ottenere.

E' ormai scientificamente provata la connessione tra alterata postura e patologia venosa cronica: molte patologie varicose sono causate da un alterato appoggio plantare. In questi casi sono assolutamente inutili i farmaci: risulta invece indispensabile un miglioramento della postura con oppurtuni esercizi e terapie manuali eseguiti dal Fisioterapista.

 COMMENTO DI CAROLINA CIAMPONE, Fisioterapista - Responsabile del settore  “Riabilitazione Vascolare” dello
Studio di Angiologia  e Chirurgia Vascolare del Dott. Francesco Artale

 

Nell’ultimo decennio la "terapia riabilitativa"  ha mostrato interesse verso la prevenzione e la cura delle malattie vascolari, un universo di nuove applicazioni, in notevole sviluppo.

L’obiettivo e’ quello di creare un approccio terapeutico globale ed integrato tra due figure professionali, l'Angiologo e il Fisioterapista.

Le patologie di origine vascolare si sono giovate, fino ad oggi, del solo intervento medico e farmacologico. Ora il sinergismo con la riabilitazione vascolare fa sì che i miglioramenti e i risultati siano ancora più validi e soprattutto duraturi.

 

Quali patologie si giovano della riabilitazione vascolare?

In primo luogo gli edemi di qualunque origine essi siano, l’insufficienza venosa, le arteriopatie.

La terapia degli edemi si realizza integrando terapie manuali (drenaggio linfatico, pressoterapia sequenziale, elastocompressione) con la terapia medica. Il linfedema in particolare, viene inquadrato dall’ OMS tra le menomazioni deturpanti che, se non trattate per tempo ed adeguatamente, possono provocare riduzione o addirittura perdita della funzione locomotoria.

Con una terapia integrata si mira quindi al recupero di un miglior livello di vita, non solo dal punto di vista fisico, ma anche funzionale ed emozionale.

Oltre al linfedema, la riabilitazione vascolare trova notevole applicazione nell'insufficienza venosa cronica , patologia nella quale la terapia medica è spesso inefficace, mentre le tecniche di drenaggio manuale e la  chinesiterapia, favorendo il ritorno venoso ed attenuando la stasi, determinano un pressochè immediato sollievo dal sintomi.

Nelle arteriopatie periferiche, i benefici del massaggio connettivale e della chinesiterapia

favoriscono l’ elasticità delle pareti arteriose e la formazione dei circoli collaterali.

 

E’ possibile  utilizzare la "riabilitazione vascolare" nella prevenzione delle malattie vascolari?

In pazienti con predisposizione familiare o facenti parte di particolari categorie lavorative è possibile attuare dei piani di prevenzione al fine di evitare l’insorgere di  patologie vascolari.

In questi casi la terapia sarà meno intensa dal punto di vista della frequenza settimanale, ma costante  durante tutto l’anno.

 

A tal proposito, con quale frequenza va eseguita la terapia?

In una prima fase la frequenza delle sedute è bisettimanale. Questo periodo ha durata variabile a seconda della gravità della patologia. Generalmente si va da un minimo di 4 ad un massimo di 8 settimane.

Dopo questa fase si passa ad un mantenimento, anch’esso di durata variabile, durante la quale si effettua una sola seduta settimanale. Con alcuni pazienti questa fase può essere mantenuta anche per tutto l’anno.

 

Qual'è il periodo migliore per effettuare tali terapie?

La malattia vascolare, soprattutto quella venosa e linfatica, si accentua con l’arrivo del caldo. Proprio per questo motivo è sempre consigliabile iniziare la terapia in anticipo, nei primi mesi dell’anno,  per affrontare  l’arrivo della bella stagione in condizioni fisiche ottimali.

 


 

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Ultimo aggiornamento: 08-12-09.