DIAGNOSTICA VASCOLARE

La diagnostica vascolare serve a valutare la corretta funzionalità del Circolo Arterioso, del Circolo Venoso e del Circolo Linfatico. Disponiamo delle seguenti Metodologie:

ESAME DOPPLER: misura la velocità del flusso sanguigno all'interno dei vasi ed è indispensabile per una corretta diagnosi di tutte le malattie vascolari. E' un'indagine estremamente semplice ed innocua che può essere eseguita a qualsiasi età e ripetuta senza alcun problema. Riesce a diagnosticare con grande attendibilità quasi tutte le patologie del circolo venoso profondo (per esempio trombosi) e del circolo venoso superficiale (per esempio varici). L'esame doppler risulta indispensabile nella diagnosi delle arteriopatie periferiche, soprattutto quelle legate a stenosi ovvero riduzione del diametro dei vasi arteriosi con riduzione del flusso sanguigno distale.
 
ECOGRAFIA VASCOLARE: fornisce un'immagine, naturalmente da interpretare, della struttura parietale e della dimensione dei vasi sanguigni. In particolare l'ecografia ad alta risoluzione riesce ad evidenziare trombi e calcificazioni all'interno dei vasi di dimensioni anche ridottissime. Anche questa indagine è completamente innocua e ripetibile.
 
ECODOPPLER: le due metodiche precedenti sono combinate. Non esiste una maggiore o minore efficacia diagnostica rispetto alle due precedenti; è importante in ogni caso che l'operatore sappia sfruttare al massimo ciò che le metodiche possono fornire.
 
ANGIOGRAFIA: si tratta di un esame radiografico e come tale non può essere eseguito o tanto meno ripetuto se non per giustificati motivi; evidenzia la morfologia dei vasi e la loro distribuzione. Questo esame risulta a tutt'oggi indispensabile prima di interventi chirurgici dei grossi vasi.
 
FLEBOGRAFIA: esame radiografico del circolo venoso molto diffuso in passato, ma che risulta oggi completamente inutile ed ampiamente sostituito dall'esame doppler ed ecografico.
 
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DIAGNOSTICA VASCOLARE ... sempre più sicura, sempre meno invasiva.

 

 

Intervista con il Dott. Artale che ha il grande merito di aver introdotto l’esame doppler

ad Ostia, alla fine degli anni ’70; oggi dopo oltre venti anni durante i quali l’esame doppler ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, la base di qualsiasi diagnostica vascolare, ci parla dell’ultimo nato: l’esame eco-color-doppler.

Di che cosa si tratta?

Attraverso un complesso sistema, completamente digitalizzato e informatizzato, è possibile studiare in maniera completa ed approfondita la struttura e la funzionalità dei più importanti sistemi circolatori del nostro corpo. E non solo, attraverso appunto la digitalizzazione delle immagini è possibile archiviarli, per poterli ricontrollare in qualsiasi momento, oppure inviarli con una semplice e-mail al domicilio del paziente o al proprio medico curante.

Quali sono i sistemi circolatori che vengono normalmente studiati?

Innani tutto la circolazione cerebrale nel suo tratto extracranico, là dove si localizzano le più frequenti lesioni che possono condurre, se trascurati, all’ictus cerebrale. Mi riferisco a quelle famose “placche carotidee” che se diagnosticate in tempo ed adeguatamente trattate possono addirittura regredire, ma se trascurate possono creare stenosi, ovvero riduzioni di calibro che riducendo il flusso cerebrale, producono conseguenze facilmente prevedibili.

L’eco-color-doppler risulta oggi di fondamentale importanza nello studio della circolazione degli arti inferiori, sia arteriosa che venosa, rendendo non più necessari esami comunque invasivi come l’angiografia e la flebografia. L'eco-color-doppler studia in particolare non solo le dimensione del vaso arterioso ma tutte le caratteristiche strutturali della sua parete, evidenziando piccole alterazioni che dimostrano addirittura la predisposizione ad ammalare di arteriopatia periferica, oltre naturalmente ad evidenziare in tutte le sue evoluzioni una malattia arteriosa conclamata.

Nell'ambito del circolo venoso chiarisce in maniera inequivocabile qualsiasi tipo di trombosi venosa profonda o superficiale; studia e diagnostica alterazioni strutturali congenite fino alle minime alterazioni funzionali delle valvole venose. Risulta inoltre indispensabile prima di un intervento chirurgico sul circolo venoso superficiale: evidenzia l'esatto imbocco della safena interna nel circolo profondo, la localizzazione delle valvole, i reflussi patologici; l'intervento risulta più preciso, selettivo e con meno possibilità di recidive.

E' un macchinario semplice da utilizzare?

I modelli di ultima generazione oltre ad avere un'alta risoluzione, ovvero poter evidenziare anche minime alterazioni della parete dei vasi sanguigni, sono state semplificate nella loro utilizzazione. Anche se qualsiasi medico, con un adeguato addestramento, è perfettamente in grado di utilizzarlo, è ovvio che lo specialista più idoneo ad eseguire questo tipo di esame è l'angiologo; non solo per eseguirlo ma anche per interpretarlo ed eventualmente consigliare la cura o la prevenzione migliore.

 


 

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Ultimo aggiornamento: 08-12-09.